domenica 28 dicembre 2008
Oggi, se puoi esci...
c'è chi non esce ma lo farà,
quando il sole, la neve o il tempo verrà,
o quando finalmente la salute tornerà.
Ma c'è anche chi non esce perchè non lo può fare,
prigionieri di una colpa ancora da scontare,
una alba lunga che si può solo aspettare,
e nell'attesa soltanto pazientare.
E c'è chi non esce ma colpe non ne possiede,
un male lo piglia anche solo se si siede,
movimenti lenti piede dopo piede,
una vecchiaia in cui nessuno lo sostiene.
Questi pensieri ci prende l'essenza:
se la salute ci abbandona;
se del carcere ottieni conoscenza;
se incontri qualche vecchina buona;
Oggi, se puoi,
esci.
lunedì 15 dicembre 2008
Danzerò per te Signore
Dio della mia vita
Danzerò per te Signore
Dio della mia lode
non ci sia un passo fatto se non per Te
non ci sia parola se non detta per Te
danzerò per Te
grazie a Te
per la tua gioia piena
instillata nel mistero della Tua Verità
che ci doni
ogni giorno
nell' insondabile di questa vita
tutto il mio corpo oggi danzerà per te
gioia piena tu mi doni alla tua presenza
ballerò fino alla fine
con giravolte e salti
anche la fatica, le lacrime saranno leggere
se sofferte per Te
così danzero davanti a Te Signore
figlio Tuo nella libertà
io vivrò la tua misericordia
e ti benedirò
ti benedirò
cercando la Verità in ogni istante
in ogni cosa
in ogni relazione
non intraprenderò nuove vie senza Te
non lascerò la vecchia via se non per Te
non cercherò gioie se non in Te
e nei doni che mi fai in ciò che sono
non potrò abbandonare un fratello
Padre nostro
non potrò tirarmi indietro
quando busserai per l'ennesima volta
non potrò non accogliere
chi porrai lungo il mio cammino
nella piena libertà
data dalla totale obbedienza a Te
venerdì 5 dicembre 2008
L'esperienza del Continuo Richiamo
e il desiderio di piena gioia
o con l'inquietudine
e il senso di qualcosa che non va
o con l'angoscia
e il sentirsi per una strada che orta a perdersi
e chissà in quanti altri modi...
C'e' un richiamo che non smette mai
che sussurra senza sosta
che pungola senza pause
che porta provocazioni
che ti fa incontrare persone sconvolgenti
che ti fa vivere fatti spiazzanti
un richiamo
che non lascia mai in pace
che ti fa scegliere
ti fa smuovere
ti fa decidere di mettere in gioco la tua vita
sempre di più
passo dopo passo
un richiamo
la cui costante presenza
ci rende testimonianza di quanto siamo guidati
di quanto siamo amati
un richiamo
il cui ascolto spalanca le porte
ai nostri occhi su questa esistenza
sabato 29 novembre 2008
Riposo
Riposare dopo un meritato riposo.
Riposare, punto.
Quanto è difficile staccare,
dai propri pensieri,
dal proprio essere,
dal proprio vivere.
Eppure ogni sera ci addormentiamo,
certi che ci risveglieremo.
Felici per un nuovo giorno che inizia.
Riposati! E l'accento va dove vuole...
«Inquietum est cor nostrum donec requiescat in Te»
(S. Agostino)
lunedì 24 novembre 2008
L'eresia della Signoria del tempo
mi hanno detto
è affermazione eretica.
All'uomo è stata data la Signoria sul Tempo
L'uomo deve comandare il tempo
gestire il tempo
Non farsi gestire dal tempo
Il tempo non sia un idolo
aver cose da fare non è un merito
Aver tempo per pregare
consapevolezza che abbiamo potere sul nostro Tempo
che il Tempo non può avere potere su di noi
Rinunciare dicendo "Non ho tempo"
significa idolatrare un falso dio
venerdì 21 novembre 2008
venerdì 7 novembre 2008
In diretta
dal luogo che è stato oggetto.
Ora guardo.
Scrivo.
Analizzo.
E sperando di non essere profetico
alludo.
Mi illudo.
Poi vedremo.
Tempo.
Necessario.
Spesso manchevole.
Dato in abbondanza
lunedì 27 ottobre 2008
Nebbia
Dove siete tutti?
Dove siamo tutti?
Io non lo so.
«Cogito ergo sum»,
diceva il buon Cartesio.
Penso, dunque esisto.
Prego, dunque esiste,
aggiungo io.
Esiste solo la preghiera di lode.
domenica 19 ottobre 2008
Orientarsi
Talvolta con una bussola.
Talvolta a caso.
A volte ci si orienta,
a volte no.
Basta il sole,
basta una stella,
basta parlare:
mettiamoci in cammino.
Cambiamo prospettiva,
la strada "muta" e non parla.
E noi?
E io?
In cammino.
martedì 14 ottobre 2008
New Word
presente non è futuro.
Il futuro lo si attende,
il passato lo si rimpiange?
Il passato lo si mangia,
il presente lo si porta in dono.
Lo vedi?
E' solo il futuro che non si fa capire
lunedì 13 ottobre 2008
Nostalgia del passato
Capita a volte di pensare a tempi passati
e a desiderare di poter tornare indietro
e soffrire perchè ciò che è stato sembra perso per sempre.
Capita quando la mente ci riporta a sensazioni ed emozioni provate da bimbi
momenti unici
di stupore
di tenerezza
di pura ingenuità
Quante volte questo ha messo un pizzico di angoscia in cuore...
finché un giorno tutto si chiarisce
la realtà è che nulla di ciò che è passato tornerà
ma cosa ci manca di tutto ciò che è passato?
lo stupore
la capacità di stupirsi
la capacità di scoprire
la tenerezza
l'essere amati
avere qualcuno che ci conosce
ma tutto questo manca davvero?
sabato 11 ottobre 2008
Haiku
La notte però non durerà.
«le porte degli inferi non prevarranno».
Basta non aprire.
venerdì 10 ottobre 2008
Nel Silenzio
faticare
reggere il non reggere
sacrificarsi
non avere tempo
nel silenzio del cuore
donarsi
far sacrificare anche altri
non avere niente per sé
accogliere
accogliere le diversità
accettare le difficoltà
serbando nel cuore
ascoltare
aprire la porta
rispondere a telefonate continue
accettare le richieste d'aiuto
vivere in comunità
avere sonno
sentirsi stanchi
rispondere a tutti
non appartenersi più
continuare
nel silenzio del cuore
fiducia in qualcosa che si intuisce
fiducia in qualcosa che non si capisce
silenzioso stupirsi
di una gioia incomprensibile
che riempie
giovedì 9 ottobre 2008
Andrèmento decrescente
quello che non ho è un modo di farla franca,
quello che non ho è di poter accelerare!
per conquistarmi il cielo, per guadagnarmi il pane.
Quello che non ho è la voglia di cadere,
quello che non mi manca è la volontà,
quello che non vigila, un giorno lo farà
Quello che non ho può essere tanto,
ma quello che ho non è poco.
Quello, insomma.
Il vivere nella fatica
dolce senso della vita
membra spremute dal giorno
succo intenso bevuto nell'anima
sveglia, corse, attenzioni e tensioni
tutto il giorno
errori, confronti e ricerca del bene
sempre
fatica
limite continuo della nostra materialità
strada verso l'umiltà
realtà della nostra infinita piccolezza
realtà della infinita grandezza di Dio
fatica
mezzo per essere nelle Sue mani
mezzo per non esserci padroni
povertà che libera in questo nostro tempo
fatica
caldo sentire che vivi
carezza di Dio che ti dona una vita piena
certezza che spendi il tuo tempo per una volontà che non è tua
sapersi guidati da ciò che ci è donato di vivere
lunedì 6 ottobre 2008
grazie
prima che il sole arrivi
e non ci colga impreparati ed ancora assonati,
pian piano, raggiungiamo il vigneto.
Poche parole ancora....
parlano le forbici con i loro veloci tagli
animate da mani laboriose ed infraddolite.
Con educazione, il sole entra
come promesso,
le mani si scaldano
e i secchi, uno dopo l'altro
si riempiono, si passano di mano in mano e si svuotano:
una cascata orgogliosa di grappoli.
Iniziano il chiaccherio, i rimproveri, le risate,
i pensieri...
Meravigliosi colori d'autunno in concerto con il sole,
foglie infuocate ai confini,
chicchi blu dai riflessi rossi,
giallo, rosa, viola, arancione...
alcuni rami, come in una danza, si intrecciano avvolgendo i fili di ferro
altri, innamorati dell'uva, le si arricciano attorno.
Il sole ci accompagna nelle ultime ore di lavoro
ci dona le sue pitture più belle:
una luce dai splendidi colori.
Arriva la frescura della sera
riuniti tutti sotto l'ultima vigna per raccogliere le ultime bellezze della giornata
torniamo, a passo lento, ridendo e salutandoci
ciascuno con un meritato grappolo in mano
che morde con passione
confidandogli una serena e dolce stanchezza...
sono le sette
dalla piccola chiesetta suonano le campane di ottobre...
stasera leggo in una poesia del poeta cileno
"...Vita
sei come una vigna
tesaurizzi la luce e la distribuisci
trasformata in grappoli..."
sabato 4 ottobre 2008
5+1 non fa sempre 6
c'era una volta una fiaba e quella si è completata.
C'era una volta un amico e quello è rimasto,
c'era un sentire profondo al di kà dell'impasto.
E c'eravamo io e altri non tanti,
che coi casini si prendono avanti.
Fortuna che c'era l'amico di cui sopra,
e un buon Dio che per l'umano "s'adopra".
In fondo l'essere amici è il vero valore,
che sanno capirti con molto calore.
E se non è chiaro la storia della "somma",
leggete e capirete in altri luoghi, insomma!
venerdì 3 ottobre 2008
esplicitare
si son creati
per non aver saputo esplicare
in modi immediati...
la doppia G di cui parlavo
si riferiva a due storie:
la presente che tutt'ora esiste;
la passata e non dimenticata
per cui gli sfoghi
nel tentativo di farvi conoscere il mio stato d'animo
per poi magari esplicitare
anche agli ignari dei 5+1
Il 5+1+1-1 penso possa tornare 5+1+1+1
se ben ho capito
a voi!
Gli Sposi
per domani agli sposi.
Una preghiera per il
loro cammino nella fede in Dio.
Una nuova famiglia che
abbiano tanto amore
per loro due ed eventuali
figli.
Che la loro vita sia nel
segno del Signore.
Ancora tanta felicità
per due persone
veramente straordinarie.
giovedì 2 ottobre 2008
Fra le righe
Dormono laggiù dove si attende e si teme il grande giorno;
E' muta quella valle dove il futuro è oggetto di studio;
Riposa nel silenzio la cava del cinema perduto;
Si respira tranquillità là dove domani ci si cucinerà presto;
Pace interiore dove il sentimento diventa ricordo;
E' notte qui, io resto ancora su:
un pensiero, un momento,
una preghiera per noi.
mercoledì 1 ottobre 2008
Notte dell'anima
non vedo come dovrei.
Ma ce la metto tutta!
Con calma, a passi cauti,
la notte finisce,
e torna sempre il giorno.
Il mattoncino
un mattoncino
Tra mille altri
mattoncini
incastrato
Il muro creato
quando vacillerà?
Il coraggio che farà
cadere il proprio
dove si troverà?
Nella fede
in Colui che mai
ti farà vacillare
E sarà vittoria
per la speranza
mai disperata
Grazie per un piccolo dono che racchiude tanto
Essere pensati fa sentire bene
martedì 30 settembre 2008
Assorbire
le persone,
gli stati d'animo,
le sensazioni;
gli sfoghi ingiusti;
le cattiverie;
i rancori
Capire:
cosa fare,
come autare,
come perdonare.
Offrire
a Lui
Siamo nelle Sue mani:
speriamo che non applauda!
Bisogni inventati
"Se qualcuno ti ha ferito
tu parla con lui
sbattigli il cuore in faccia
non evitarlo
perché hai bisogno di un'altra ferita"
A volte penso che abbia senso
e vorrei farlo
Più passa il tempo
più il senso svanisce
più mi resta in testa la sensazione che ho bisogno di farlo
e perché mai?
forse che riuscirei, così,
a lasciare tutto alle spalle?
2 quaderni colmi di parole
sempre le stesse
non son servite a nulla...
Conoscermi un po' di più
sarebbe bastato?
[Cit. Max Gazzè]
lunedì 29 settembre 2008
Scoprirsi
Ascolto...
Crescere...
quale lugo cammino??
Difficile fermarsi
per accogliere il dono dell'altro....
E custodirlo
con amorevole dolcezza...
come ineguagliabile ricchezza....
Il buio della luce
ho capito come in me siano false verità.
Guarda dentro
dai guardaci davvero
sii sincera con Chi Mi Va
solo dopo lo sarai anche con Chi Ti Va.
Non temere la notte del tuo cuore
il buio nasconde tesori preziosi
al buio gli occhi si devono abituare
bisogna starci tranquilli al buio
per vedere ci vuole tempo
Rammarico, nostalgia, rimorso...
sono solo mezze verità
una metà che fa paura vista da sola
La tua fragilità è degna di esistere
ha una ragione di Essere
qualunque cosa t'abbia vissuto
io so che il tuo Dentro è prezioso
tu sei un'Amata
non ti manca nulla per esserlo già ora
Non temere
ti prego
non temere la tua verità
tutto è degno di ciò che vivi
tutto è degno di ciò che sei
.
domenica 28 settembre 2008
Grazie Don!
la paura
che hanno (la stessa)
che avevi
che non hai più
quando in un bambino
vedi più che una diagnosi
quando in una ragazza
vedi più che un disagio
quando in un adulto
vedi solo una vita
Ringraziare di tutto
e sperare di diventare con la vita
i suoi occhiali
per vedere dentro la persona
sabato 27 settembre 2008
dare
paura di sbagliare
lasciare tutto
condividere ciò
che abbiamo.
Aver timore che
gli altri ti deridono
mettersi in gioco.
Donare le mie fragilità
è una sensazione di
liberazione.
E un aiuto fraterno.
Con amore grazie Signore
Sensazioni: vero o falso?
Nostalgia
Rammarico
attacchi
arrivano improvvisi
ma che malattia è?!?
Nostalgia di luoghi
e di quando tutto andava bene
Rimorso
quando ho rovinato
quel tutto
non potendolo più vivere
nonostante lo sentissi
ormai
parte del mio mondo
Rammarico
perché il desiderio forte
di condividere
partecipare
di confronto
è rimasto tale
Quel che mi fa star male?
Non riuscire più a parlare con lui
VERO O FALSO?
Malanno
ho di nuovo bisogno degli altri.
Questa volta però sono tranquillo.
Perchè mi accetto,
li accetto,
vi accetto.
E mi sento uno fra molti:
non uno fra pochi,
non unico.
Uno fra tutti.
Lo spirito della Ricchezza
Perchè mai dovremmo poi passare per la cruna di un ago?
Se anche mollassi tutti i miei averi,
dessi via tutti i soldi...
potrei finalmente sentirmi povero?
venerdì 26 settembre 2008
La vita
Gioia di vivere
Gioia di dare la
propia vita per
altri
senza pretendere
niente in cambio.
Lottare per la vita
Dare voce a chi
non nè ha.
Pregare il buon Dio
di una vita
migliore.
giovedì 25 settembre 2008
Il muro
L'adesione ad essa
sbanda paurosamente
e continua a sbattere
contro un muro
che non vuole cadere
Il pianto c'è
ma non esce
Perché è inutile
Non c'è nulla
per cui piangere
Eppure c'è
Non capendo
non sfrutto appieno
la linfa vitale
che ti fa Amare
L'affetto è dietro il muro
Capire
e vivere me stessa
Le aspirazioni più grandi
a dar senso al mio esistere
L'alba
....ecco incerti sono i miei passi
nello scrivere queste righe...
parole al vento
che cosa trasporteranno??
...alito di vento dentro soffia....
....forza spingi fuori...
...suoni....
...debole voce....
....paura....
....mostrati....
ed ora silenzio!!
mercoledì 24 settembre 2008
Ascoltare, non sentire...
Nè gli altri, nè te stesso.
Tanto meno te stesso.
Non sei sicuro di essere una bella persona.
Perchè degli altri non ti fidi,
ma non sai perchè.
No, invece lo sai:
delusioni
scottature
ansie
Se li ascolti ti fai carico dei loro problemi
"Ascoltare", non "sentire", vuol dire questo.
Se non li ascolti, speri di cavartela.
Non è così. Il dolore tuo è anche il dolore mio.
Ma soprattutto non ti fidi di te stesso.
Impariamo invece ad ascoltarci...
Qualcuno è già in Linea...
Ascoltarsi
quanto tempo ci dedichiamo?
quanto ne abbiamo paura?
Una pausa dalla frenesia
di una vita riempita
di cose da fare
perché se stiamo fermi
ci sentiamo persi
Perché dovremmo sentirci persi
a stare con noi stessi?
Non ci sto
e quindi
aderisco alla realtà
del mio essere
limite e risorsa
accetto quello che scopro
restando un po' con me
Apro il dialogo
tra il mio io
e il mio essere
scopro quanto bella sono!
aderendo alla realtà
non si pecca di modestia!
Ascolto di sè, via di libertà
vuoti
incapaci
arrabbiati
Superare quei momenti a volte sembra difficile
A volte non sappiamo neanche il perchè ci sentiamo così
Ascoltarsi dentro, in nuda Verità
diventa allora Rivelante
E' un cammino lento
bisogna spazzare via tutto il superfluo dentro di noi
nel silenzio della mente
e dell'animo
Come se dovessimo scoprire noi stessi
conoscere davvero ciò che viviamo
con cura amorevole cercarci
L'ascolto di sè stessi
è liberante
ti porta alla Verità
ti porta alla schiettezza
ti porta all'accettazione
ti porta alla realtà
.
martedì 23 settembre 2008
G
una grande
enorme
doppia g
scritta com'è
o solo di pronuncia
Questo è il punto
Bando alle volgarità
Sdrammatizziamo l'affettività
Meglio aderire alla realtà
infinito
Avere le ali per volare
liberi come aquile
per guardare l'immensita
delle valli dei ghiacciai
delle montagne saper cogliere
il piccolo particolare guardare
persone cosi piccole che
vanno verso la meta prefissata
e raggiungere il buon Dio per
ringraziarlo di tanta bellezza.
lunedì 22 settembre 2008
Novitas
Nuova vita c'è chi va.
Nuova linfa c'è chi scrive,
Nuova storia si farà.
Nuovo tempo, nuovi sguardi,
Nuovi modi di far tardi.
Nuovo stare assieme in tanti,
Nuova strada, guardiamo avanti
emozioni
per un giorno straordinario.
Un emozione difficile da
esprimere.
Un grazie speciale con affetto
ai cinque più uno passi incerti
Ode al Dott.Zivago
Quaranta
venerdì 19 settembre 2008
Condividere
Condivido se accetto di lasciar modificare dall'esterno ciò che sono e vivo.
Se accetto di mettermi in gioco, così come sono.
Se condivido davvero,
allora sono libero
allora sono povero
perchè non posseggo neppure me stesso.
Se condivido davvero,
non posso non aderire alla realtà delle cose,
perchè la vita altrui mi riporta continuamente alla realtà.
Se condivido davvero,
vengo riportato continuamente al limite,
continuamente vengo riportato alla dimensione infinita,
al Senso di ciò che vivo.
giovedì 18 settembre 2008
mercoledì 17 settembre 2008
Dubito...
da ora,
da sempre,
sempre di più.
Il dubbio
mi ha sempre accompagnato,
ha sempre fatto parte di me.
Col tempo,
con calma,
con molta fatica:
ho imparato a fidarmi,
di qualcuno,
di pochi,
di Qualcuno di più.
Scottarsi vuol dire
sentire dolore
amare vuol dire
sostenere il rischio di scottarsi.
Sballo
portami dove non c'e' più un appoggio per le mie comodità
lasciami volare galleggiando nel vuoto di sicurezze
allontanami dall'arroganza
dalla brama di essere,
più di ciò che sono.
Non lasciarmi preda della corsa quotidiana
dentro voci suoni rumori di nulla
Non lasciarmi preda dell'autocompiacimento
rendimi umile alla verità
fammi imparare il nascondimento denso di gratuità
rendimi umile a chi mi sta attorno
a chi mi dona la sua presenza
Stordiscimi silenzio
perchè il rumore del nulla non abbia il sopravvento
martedì 16 settembre 2008
Abbaglio
ora,
mi ama
ma allora
perchè carpire più del necessario?
non mancherà ciò che riempie il mio cuore
.
giovedì 11 settembre 2008
Che io lasci tornare il silenzio
il mio cuore fa troppo rumore
la mia mente fa troppe parole
la mia anima si lascia troppo confondere
ma il mio cuore sente il richiamo
la mia mente capisce il richiamo
la mia anima ancora non sceglie di ascoltare
silenzio
che non sia la paura a guidare
che non sia l'ansia a confondere
che non sia la voglia di sicurezza a segnare la direzione
che non sia la comodità a essere cercata
schiavo
diventerei
torna silenzio
torna silenzio a parlarmi
torna silenzio a farmi capire
torna silenzio a calmare i battiti del mio cuore
torna silenzio a ritoccare le anime di chi mi sta vicino
torna silenzio a non farmi pretendere
torna silenzio torna
che io mi lasci amare chi sta con me
che io mi lasci non avere
che io mi lasci nella povertà della scomodità
che mi lasci nella libertà
di non essere padrone
torna silenzio
con tutta la tua inafferrabile loquacità
Il mondo gira...
Si ha da sempre la voglia di scendere dalla giostra,
e in alcuni casi ci si riesce anche,
per un breve periodo,
per un lungo tempo.
La sensazione è la stessa:
tu ti sei fermato,
il mondo gira.
Non sei ozioso,
hai messo un punto fisso...
e il mondo gira,
ha sempre girato.
Ma tu te ne sei accorto solo ora.
E temi che un giorno vorrai risalire,
ma probabilmente starai su sempre meno:
se hai visto cosa succede a terra
non puoi far finta che tutto sia come prima.
sabato 6 settembre 2008
La finezza della Provvidenza
non ti mancherà il necessario
Vivere la Provvidenza
è capire cosa in realtà non è davvero necessario
è accettare di essere poveri
E' smuovere i cuori della gente attorno,
vivendo pienamente ciò a cui siamo chiamati

E' fare i conti solo con la Volontà dell'Altissimo
E' diventare umili nel capire quante cose
non siano dovute o necessarie
E' diventare umili nel chiedere
ciò che è giustizia
E' mettersi nelle mani di Dio.
E' risparmiarsi un bel po' di pensieri e preoccupazioni,
sostituendoli con la fiducia nella propria Chiamata
.
giovedì 4 settembre 2008
Dove tu...
Dove tu poni certezze all'insicurezza, io sono sicuramente incerto.
Dove tu assapori fiducia, io mi avveleno di dubbi.
Dove tu percepisci serenità, io mi annebbio di angoscia.
Dove tu sei quasi alla meta, io ho appena finito di fare le valigie.
Dove tu cammini sicuro, io ho il passo incerto.
Per fortuna che guidi tu. Anzi voi.
Un "tu" piccolo, e un "Tu" grande.
Chissà che fra un po'riesca a muovermi
più sicuro nell'insicurezza e
più deciso nell'incertezza...
Il misterioso senso del Dolore
Ma non solo.
E' più di un limite.
Addirittura è un'esperienza negativa.
Come spiegarselo?
Come accettarlo?
Rifiutarlo significa soffrire di più:
oltre al dolore dovremmo subire anche la rabbia.
Non so spiegare perché dovremmo accettare il dolore.
Ma intuisco che
se non mi sento padrone della mia vita,
se mi rendo conto che tutto ciò che vivo è un dono,
che niente di ciò che ho ce l'ho per diritto,
che niente di ciò che sono lo sono per diritto,
beh allora anche il dolore mi apre delle porte
che altrimenti non potrei aprire,
anche il dolore mi riporta all'essenza della mia umanità,
intrisa di limiti che mi mettono spalle al muro
per spedirmi diritto verso un infinito che altrimenti non saprei trovare.
Solo l'umiltà nell'accettare il nostro non capire
ci permette di intuire il dono nel profondo mistero
dell'esperienza del dolore.
mercoledì 3 settembre 2008
Innamoramento e Amare
E' provare sensazioni bellissime.
Vale anche per la coppia.
ci sono delle legittime aspettative.
senza attendere gratificazioni.
Amare significa scegliere l'altro.
Senza condizioni.
martedì 2 settembre 2008
Quanta gioia
Parole di speranza e di fiducia incondizionata.
E' bello partecipare di sensazioni così profonde.
E' bello scorgere la felicità nascosta fra le righe...
E' bello rivedere, poi, un cielo così chiaro...
E' bello ricordare.
Soprattutto è bello creare ricordi.
Averne in comune con gli altri.
Sviluppare nuove prospettive assieme.
E' bellissimo.
La Gioia del quotidiano
che talvolta mi impazzisce dentro...
E' intuire lo splendore di ciò che ci aspetta
E' intuire che ci aspettano momenti intensi
E' intuire che nella futura fatica c'e' una Verità immensa e Piena
E' il capire la Verità nella Vita di altre persone
E' serbare in cuore la bellezza di altre persone
E' lo stupore del coraggio nel dolore di altre persone
E' sentirsi uniti
E' scegliere di unire
E' riuscire ad uscire
un attimo dal presente
e Vedere
la propria vita e tutto ciò che ci e' stato donato
E' sentire quanto siamo amati
E' la certezza che non saremo mai abbandonati
E' la certezza di una Presenza
E' sentire nel silenzio
la presenza di un vissuto che ti Ama
persone, cose, fatti, la Vita stessa con tutto ciò che ti dona
E' un sentire che tutta la sofferenza e il dolore passato
hanno fatto germogliare meraviglie nel nostro cuore
E' fiducia che ogni fatica è goccia
di rugiada per Dentro di noi
E' un dono
E' una scelta
E' voler vedere
ciò che ci e' dato in dono
tutto ciò che talvolta appare scontato
...ed esplodo
in pazzia di gioia...
lunedì 1 settembre 2008
La falsità dell'Inadeguatezza
talvolta così tanto da essere travolti da questa sensazione.
Succede se si pensa di non valere,
di non aver cose buone
di essere da meno degli altri.
Se diventa uno stato di vita è un non aderire alla realtà.
Può nascere dal proprio passato,
dalla propria sensibilità ferita,
magari durante l'infanzia quando si hanno pochi strumenti per capire.
Allora bisogna riaprire gli occhi.
Andare alla scoperta delle proprie capacità,
avere l'onestà di dirsi
"sono capace di fare questo",
"sono capace di fare quello".
Niente va dato per scontato,
ogni più piccola capacità non è scontata.
Anzi va accolta, pensata, ammessa,
soprattutto va valorizzata.
Non hanno senso i confronti.
Tu hai questa capacità. Punto.
E' piccola?
Non importa, tu hai questa capacità.
Qualcun'altro è meglio?
Non conta, tu hai questa capacità.
C'è un "ma", un "però"?
Basta! non dire più "Ma...", "Però..."!
Tu hai questa capacità.
Ciascuno di noi ha un sacco,
davvero,
un sacco di doni.
Ma se non li vediamo, se non li ammettiamo,
se non li usiamo,
facciamo un cattivo servizio a noi stessi.
La realtà è che tu hai un sacco di doni.
Punto.
Non li hai tutti,
forse non hai proprio quelli che vorresti.
Ma la realtà è che tu hai un sacco di doni.
Sii libero di Viverli.
.
sabato 30 agosto 2008
Ricordare
cantando una canzone,
ribadendo un ritornello.
Corservando una scheggia luminosa,
un'atomica energia pulita,
che ricorda i bei sentimenti:
ciò che hai visto,
ciò che vuoi essere,
«le mie montagne, i miei amici».
E poi si guarda avanti, fiduciosi.
Certi che, se anche l'ansia prenderà il sopravvento,
puoi sempre estrarre la "scheggia" di quello che è stato.
E sperare di trovarne altre!
La trappola dell'ansia
di fare molte cose
di perdersi in mille pensieri
di non concentrarsi su ciò che è importante
Perchè?
Davvero ogni lasciata è persa?
Davvero abbiamo bisogno di un oggetto nuovo?
Davvero abbiamo bisogno di sapere l'ultima notizia?
Davvero abbiamo bisogno di qualcosa di nuovo?
Appagamento
Soddisfazione personale
Lo troviamo in quel modo?
No, o solo istantaneamente
poi ne abbiamo sempre più bisogno,
ne diventiamo poi addirittura schiavi.
Allora dobbiamo pensare a cosa davvero ci può colmare dentro.
Qual'è il Senso per noi del nostro vivere.
Cosa è più importante per noi, se dovessi scegliere una sola cosa.
E modificare il nostro vivere di conseguenza.
Anche l'ansia se ascoltata diventa opportunità di crescita.
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venerdì 29 agosto 2008
Abbracciare il limite
Non posso dire che è bello.
Non posso dire che è brutto.
Posso dire che è importante,
che ti mette di fronte
alla realtà delle cose,
alla verità che hai sempre saputo
ai pensieri più profondi.
E ne esci scosso.
In positivo e in negativo
Ma sempre scosso.
Puoi fingere che non sia niente:
non serve.
Puoi crearti delle scuse:
non serve.
Abbraccialo e ricomincia.
E' l'unico modo per cadere in piedi.
L'infinito dono del Limite
E' come trovarsi davanti ad un muro molto alto.
Non vedi, ma ti rendi conto che al di là c'è qualcosa che va oltre.
Ti rendi conto che questo "oltre" non lo puoi raggiungere con i tuoi soli sforzi.
La morte è l'emblema dei limiti umani.
La nostra mortalità ci è di monito continuo,
e ci porta ad esplorare e a soffermarci su ciò che finito non è.
Ogni nostro limite è una catapulta verso la nostra essenza infinita.
Talvolta trovarsi faccia a faccia con un limite è uno schiaffo,
ma anche così ci obbliga a ridimensionare tutti i nostri vani pensieri,
a non disperderci nei pensieri dei nostri cuori,
a rendersi conto che la strada è un'altra,
a ritornare umili.
Questa infinità la troviamo e possiamo gustarla
se accettiamo di non averne il controllo, il possesso,
perché il nostro essere infiniti non sta negli aspetti più facilmente apprezzati dall'uomo.
Il nostro limite ci permette di capire che siamo limitati.
Ma se siamo limitati è perchè esiste una dimensione di infinito.
A cui possiamo aspirare.
A cui dobbiamo aspirare.
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giovedì 28 agosto 2008
A passi incerti...
A passi incerti, si apprezza la compagnia;
A passi incerti, si sosta lungo il cammino.
A passi incerti, non sai quando arriverai;
A passi incerti, è dura ripartire ogni volta;
A passi incerti, non sai mai se ce la fai.
Il vento ti sfida, a passi incerti;
La montagna può essere il più bello dei sogni, a passi incerti;
o il peggiore degli incubi,
a passi incerti.
Tutto può essere a passi incerti;
Ma se li fai i "passi", vuol dire che stai camminando.
Un passo, una persona.
più passi, più persone.
Insieme.
Se segui il sentiero sono meno "incerti"...
Vivere uguale Morire
altri dicono, beh, si e' proprio cosi'...
Vivere
Parliamo di un "Vivere", con la "v maiuscola".
Un vivere pieno, intenso, profondo.
Un tale modo di vivere implica ci sia una direzione (un "senso").
Cioè Vivere vuol dire "Vivere per" qualcosa.
Ma se Viviamo Per qualcosa, vuol dire che diamo tutta la nostra vita per quella cosa.
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mercoledì 27 agosto 2008
Il profondo Senso della Conoscenza
verso un modo di fare, un modo di parlare, o di stare assieme...
Capita però a volte di provare stima e affetto per qualcuno che gli altri non apprezzano.
Magari non sappiamo spiegare il perchè, ma a quella persona così scomoda noi vogliamo un gran bene.
Dove sta la differenza tra il primo caso e il secondo?
Nel secondo caso riusciamo a vedere dentro la persona.
Siamo riusciti a vedere le perle preziose che serba nel suo cuore.
In breve, "conosciamo" quella persona, le sue sofferenze, le sue paure, le sue fragilità.
Se capiamo riusciamo facilmente ad accettare.
Se accettiamo amiamo.
Quando conosci, ami
martedì 26 agosto 2008
Aderire alla realtà
Questo ci incasina un sacco, fino ad impazzire talvolta:
centinaia di pensieri inutili per trovare giustificazioni, spiegazioni...
migliaia di parole che oscurano la voce del nostro silenzio interiore
Eppure, basta un soffio...
ascoltarsi dentro,
guardare con occhio limpido a cio che è Vero, non a ciò che continuiamo a pensare.
Aderire alla realtà è liberatorio.
Aderire alla realtà è esercizio di umiltà.
Umiltà è aderire e ammettere il vero.
Umiltà non è rinnegare le proprie capacità.
Umiltà non è ingrandire i propri limiti.
Umiltà è dire: "Si io sono così e colà", "sono bravo in questo, meno bravo in quello".
E' dire "ho sbagliato", "sento questo", "sono felice", "provo rabbia per tal'altro motivo".
Punto e basta.
Umiltà è accettare davvero ciò che siamo.
Si è umili quando si è aderenti alla propria realtà. Esteriore e interiore.
Quando si agisce aderenti a ciò che davvero è, non possiamo temere più nulla
la verità ci fa liberi
la verità ci fa forti
la verità ci rende capaci di accettare anche le nostre fragilità
la verità ci rende capaci di accettare le altrui fragilità
la verità ci rende capaci di ammettere le nostre capacità
la verità ci rende capaci di ammettere le altrui capacità
Qualcuno mi disse:
"chi ti potrà impedire di amare? nemmeno te stesso!"
Capire questo è aderire alla verità.
Capire quanto siamo amati è aderire alla verità.
Il profondo Senso dell'Incertezza
La non conoscenza porta alla paura.
La paura ferma le tue azioni, o le rende irrazionali, dannose, non coerenti.
La paura non ti porta ad agire secondo il Senso della tua vita.
Ma se dell'incertezza impariamo a contemplarne le sfumature,
scopriamo nuove possibilità, occasioni da percorrere per crescere.
Non conosco ciò che dovrò vivere, ma se ciò che vivrò l'ho scelto perché facente parte del mio Senso di vita, allora non posso temere.
L'incertezza diventa una via per "essere" completamente.
E io "sono" del tutto se accetto di vivere la mia essenza anche senza conoscere dove mi porterà.
Ciò può avvenire solo se ho fiducia in ciò che sono.
Che abbiamo attenzione a ciò che davvero siamo.
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venerdì 25 gennaio 2008
A passi incerti...
A volte tanti passi incerti uno di fila all'altro ti portano lontano...
A volte un passo incerto contiene più coraggio di mille passi sicuri...
L'importante è camminare, qualunque sia il tuo passo:
sicuro o incerto,
inquieto o lieto,
sofferente o allegro,
attento o distratto...
L'importante è camminare,
anche a passi incerti...