sabato 30 agosto 2008

Ricordare

Conservando un pezzo di quello che è stato,
cantando una canzone,
ribadendo un ritornello.

Corservando una scheggia luminosa,
un'atomica energia pulita,
che ricorda i bei sentimenti:

ciò che hai visto,
ciò che vuoi essere,
«le mie montagne, i miei amici».

E poi si guarda avanti, fiduciosi.
Certi che, se anche l'ansia prenderà il sopravvento,
puoi sempre estrarre la "scheggia" di quello che è stato.

E sperare di trovarne altre!

La trappola dell'ansia

Capita di essere in ansia

di fare molte cose
di perdersi in mille pensieri
di non concentrarsi su ciò che è importante


Perchè?

Davvero ogni lasciata è persa?
Davvero abbiamo bisogno di un oggetto nuovo?
Davvero abbiamo bisogno di sapere l'ultima notizia?
Davvero abbiamo bisogno di qualcosa di nuovo?

Cosa cerchiamo in realtà?

Appagamento
Soddisfazione personale

Lo troviamo in quel modo?
No, o solo istantaneamente
poi ne abbiamo sempre più bisogno,
ne diventiamo poi addirittura schiavi.

Allora dobbiamo pensare a cosa davvero ci può colmare dentro.
Qual'è il Senso per noi del nostro vivere.
Cosa è più importante per noi, se dovessi scegliere una sola cosa.

E modificare il nostro vivere di conseguenza.



Anche l'ansia se ascoltata diventa opportunità di crescita.

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venerdì 29 agosto 2008

Abbracciare il limite

Abbracciare il Limite.
Non posso dire che è bello.
Non posso dire che è brutto.

Posso dire che è importante,
che ti mette di fronte
alla realtà delle cose,
alla verità che hai sempre saputo
ai pensieri più profondi.

E ne esci scosso.
In positivo e in negativo
Ma sempre scosso.

Puoi fingere che non sia niente:
non serve.
Puoi crearti delle scuse:
non serve.

Abbraccialo e ricomincia.
E' l'unico modo per cadere in piedi.

L'infinito dono del Limite

Il limite è una porta verso l'infinito.


E' come trovarsi davanti ad un muro molto alto.
Non vedi, ma ti rendi conto che al di là c'è qualcosa che va oltre.
Ti rendi conto che questo "oltre" non lo puoi raggiungere con i tuoi soli sforzi.


La morte è l'emblema dei limiti umani.
La nostra mortalità ci è di monito continuo,
e ci porta ad esplorare e a soffermarci su ciò che finito non è.





Ogni nostro limite è una catapulta verso la nostra essenza infinita.

Talvolta trovarsi faccia a faccia con un limite è uno schiaffo,
ma anche così ci obbliga a ridimensionare tutti i nostri vani pensieri,
a non disperderci nei pensieri dei nostri cuori,
a rendersi conto che la strada è un'altra,
a ritornare umili.


Questa infinità la troviamo e possiamo gustarla
se accettiamo di non averne il controllo, il possesso,
perché il nostro essere infiniti non sta negli aspetti più facilmente apprezzati dall'uomo.

Il nostro limite ci permette di capire che siamo limitati.
Ma se siamo limitati è perchè esiste una dimensione di infinito.

A cui possiamo aspirare.
A cui dobbiamo aspirare.

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giovedì 28 agosto 2008

A passi incerti...

A passi incerti, si ammira il paesaggio;
A passi incerti, si apprezza la compagnia;
A passi incerti, si sosta lungo il cammino.

A passi incerti, non sai quando arriverai;
A passi incerti, è dura ripartire ogni volta;
A passi incerti, non sai mai se ce la fai.

Il vento ti sfida, a passi incerti;
La montagna può essere il più bello dei sogni, a passi incerti;
o il peggiore degli incubi,
a passi incerti.

Tutto può essere a passi incerti;
Ma se li fai i "passi", vuol dire che stai camminando.

Un passo, una persona.
più passi, più persone.

Insieme.
Se segui il sentiero sono meno "incerti"...

Vivere uguale Morire

Quando dico questa cosa taluni rimangono sconcertati,
altri dicono, beh, si e' proprio cosi'...

Vivere

Parliamo di un "Vivere", con la "v maiuscola".
Un vivere pieno, intenso, profondo.
Un tale modo di vivere implica ci sia una direzione (un "senso").
Cioè Vivere vuol dire "Vivere per" qualcosa.


Ma se Viviamo Per qualcosa, vuol dire che diamo tutta la nostra vita per quella cosa.

Ci spendiamo per essa.
Fino alla fine della nostra vita.
Cioè Moriremo Per quella cosa.

E se non temiamo di Vivere Per qualcosa davvero,
allora non temeremo neanche di Morire Per quella stessa cosa.

Anzi se non Moriamo anche Per quella cosa nemmeno potremmo dire di Vivere Per essa.
Se non viviamo per qualcosa nemmeno moriremo per essa.

Ecco perchè dico che "Vivere Per" è lo stesso di "Morire Per".


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mercoledì 27 agosto 2008

Il profondo Senso della Conoscenza

Capita di provare fastidio o addirittura disprezzo verso qualcuno,
verso un modo di fare, un modo di parlare, o di stare assieme...

Capita però a volte di provare stima e affetto per qualcuno che gli altri non apprezzano.
Magari non sappiamo spiegare il perchè, ma a quella persona così scomoda noi vogliamo un gran bene.


Dove sta la differenza tra il primo caso e il secondo?

Nel secondo caso riusciamo a vedere dentro la persona.
Siamo riusciti a vedere le perle preziose che serba nel suo cuore.

In breve, "conosciamo" quella persona, le sue sofferenze, le sue paure, le sue fragilità.

Se capiamo riusciamo facilmente ad accettare.
Se accettiamo amiamo.

Quando conosci, ami

martedì 26 agosto 2008

Aderire alla realtà

Spesso la nostra testa ha il sopravvento.

Questo ci incasina un sacco, fino ad impazzire talvolta:
centinaia di pensieri inutili per trovare giustificazioni, spiegazioni...
migliaia di parole che oscurano la voce del nostro silenzio interiore



Eppure, basta un soffio...
ascoltarsi dentro,
guardare con occhio limpido a cio che è Vero, non a ciò che continuiamo a pensare.


Aderire alla realtà è liberatorio.
Aderire alla realtà è esercizio di umiltà.


Umiltà è aderire e ammettere il vero.
Umiltà non è rinnegare le proprie capacità.
Umiltà non è ingrandire i propri limiti.
Umiltà è dire: "Si io sono così e colà", "sono bravo in questo, meno bravo in quello".
E' dire "ho sbagliato", "sento questo", "sono felice", "provo rabbia per tal'altro motivo".


Punto e basta.


Umiltà è accettare davvero ciò che siamo.
Si è umili quando si è aderenti alla propria realtà. Esteriore e interiore.

Quando si agisce aderenti a ciò che davvero è, non possiamo temere più nulla
la verità ci fa liberi
la verità ci fa forti
la verità ci rende capaci di accettare anche le nostre fragilità
la verità ci rende capaci di accettare le altrui fragilità

la verità ci rende capaci di ammettere le nostre capacità
la verità ci rende capaci di ammettere le altrui capacità

Qualcuno mi disse:
"chi ti potrà impedire di amare? nemmeno te stesso!"

Capire questo è aderire alla verità.
Capire quanto siamo amati è aderire alla verità.

Il profondo Senso dell'Incertezza

L'incertezza sta nel non conoscere qualcosa.

La non conoscenza porta alla paura.

La paura ferma le tue azioni, o le rende irrazionali, dannose, non coerenti.
La paura non ti porta ad agire secondo il Senso della tua vita.

Ma se dell'incertezza impariamo a contemplarne le sfumature,
scopriamo nuove possibilità, occasioni da percorrere per crescere.


Non conosco ciò che dovrò vivere, ma se ciò che vivrò l'ho scelto perché facente parte del mio Senso di vita, allora non posso temere.

L'incertezza diventa una via per "essere" completamente.
E io "sono" del tutto se accetto di vivere la mia essenza anche senza conoscere dove mi porterà.
Ciò può avvenire solo se ho fiducia in ciò che sono.

Che abbiamo attenzione a ciò che davvero siamo.

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