Quaranta
e ci sei
a chiedere di esserci
e quando ti si chiede
discreto
il tuo passo
tra le mura abitate
da fragili anime
Invisibilmente concreto
immenso nei cieli
Piccolo giochi
nel gioco dei piccoli
Grande umilmente
nel fare del giorno
delicata essenza
la tua umanità
Lungo
il tuo passo
tra distese di pietre
nel tempo del sole
Silente battevi
chiedevi e poi davi
spiazzando gli ego
di chi non capiva
fragile anima
di preziosità
Doni e parole
per chi tieni dentro
trasparente
alla gloria
stupisci
chi sa
rugiada
la gioia
nella tua profondità.
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