Conservando un pezzo di quello che è stato,
cantando una canzone,
ribadendo un ritornello.
Corservando una scheggia luminosa,
un'atomica energia pulita,
che ricorda i bei sentimenti:
ciò che hai visto,
ciò che vuoi essere,
«le mie montagne, i miei amici».
E poi si guarda avanti, fiduciosi.
Certi che, se anche l'ansia prenderà il sopravvento,
puoi sempre estrarre la "scheggia" di quello che è stato.
E sperare di trovarne altre!
sabato 30 agosto 2008
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