Capita di sentirsi inadeguati,
talvolta così tanto da essere travolti da questa sensazione.
Succede se si pensa di non valere,
di non aver cose buone
di essere da meno degli altri.
Se diventa uno stato di vita è un non aderire alla realtà.
Può nascere dal proprio passato,
dalla propria sensibilità ferita,
magari durante l'infanzia quando si hanno pochi strumenti per capire.
Allora bisogna riaprire gli occhi.
Andare alla scoperta delle proprie capacità,
avere l'onestà di dirsi
"sono capace di fare questo",
"sono capace di fare quello".
Niente va dato per scontato,
ogni più piccola capacità non è scontata.
Anzi va accolta, pensata, ammessa,
soprattutto va valorizzata.
Non hanno senso i confronti.
Tu hai questa capacità. Punto.
E' piccola?
Non importa, tu hai questa capacità.
Qualcun'altro è meglio?
Non conta, tu hai questa capacità.
C'è un "ma", un "però"?
Basta! non dire più "Ma...", "Però..."!
Tu hai questa capacità.
Ciascuno di noi ha un sacco,
davvero,
un sacco di doni.
Ma se non li vediamo, se non li ammettiamo,
se non li usiamo,
facciamo un cattivo servizio a noi stessi.
La realtà è che tu hai un sacco di doni.
Punto.
Non li hai tutti,
forse non hai proprio quelli che vorresti.
Ma la realtà è che tu hai un sacco di doni.
Sii libero di Viverli.
.
lunedì 1 settembre 2008
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1 commento:
La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda
è di essere potenti oltre ogni limite.
E' la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo
non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.
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